Presente al tempo dei romani nella sua forma più rudimentale, la roulette da sempre ha appassionato l’uomo giocatore, entrando nell’alveo dei giochi d’azzardo più antichi. Pur essendo così datata la roulette nasconde segreti e curiosità che in molti ignorano e che sarebbe davvero divertente e affascinante scoprire.

Le dieci cose da sapere sulla roulette

  • La roulette si pensa sia stata inventata in Francia, ma in realtà il design della ruota girevole è stato ripreso dai giochi inglesi. La prima pare sia apparsa in Inghilterra nel 1720 e veniva chiamata roly-poly. Era una ruota con quaranta spazi bianchi e neri in alternanza e una palla girevole. Era possibile scommettere sul nero o sul bianco, non erano presenti i numeri. Non ci sono testimonianze di roulette francese fino al 1758.
  • La cosiddetta roulette americana, 38 spazi (slot) con uno zero e doppio zero contrariamente a quanto il nome faccia pensare, fu introdotta in Francia. Essa apparve a Parigi nel 1796, ma non si sa chi sia stato l’inventore, ma si sa che fin dall’inizio era come il moderno gioco, in ogni aspetto.
  • Il design originale della ruota aveva una disposizione numerica un po’ segreta; tutti potevano vedere che rosso e nero si alternavano sulla ruota, ma meno ovvio era che le coppie di numeri pari e dispari si alternassero, così come le coppie di numeri alti e bassi. E ogni numero dispari ha il suo successore anche di fronte. E poi c’è il tavolo, che permette di ospitare una moltitudine di puntate diverse e raccoglie intorno a sé non solo decine di giocatori, ma anche numerosi curiosi che si fermano ad osservare i tentativi d’impresa di chi, con tanto coraggio e ostinazione, affronta la sorte ad ogni lancio di pallina.
  • Quella che è chiamata ruota europea, 37 spazi (slots) con uno zero, è stata inventata in Germania. I fratelli francesi Francois e Louis Blanc vollero infatti migliorare la roulette, così nel 1842 riorganizzarono i numeri e la loro ruota con un solo zero debuttò nel loro nuovo casinò di Amburgo, essendo in quel periodo la roulette illegale in Francia. Il gioco fu un vero successo entrando nel novero del gioco popolare.
  • Montecarlo non era nulla prima della roulette; il Principato di Monaco era uno dei più poveri stati d’Europa, fino a quando Francois Blanc portò il suo gioco nel 1863. La roulette ha subito trasformato il principato in un modello di fama internazionale ed è Montecarlo il motivo per cui la ruota con un solo zero di cui si è detto sopra, viene chiamata europea.
  • Esiste un semi-trucco per scommettere giocando con la roulette americana: se si punta sui numeri da 1 a 6, da 13 a 24 e da 31 a 36 (24 slot tutte insieme), vengono coperte anche altre 12 slot consecutive presenti sul lato opposto della ruota.
  • La roulette doppio zero è migliore in Atlantic City: nei casinò della città vige infatti la regola della resa (surrender). Le puntate perse con 0 o 00, sono perse solo per metà. Si può lasciare la puntata sul layout e sperare in un push oppure prendere la metà indietro. La resa abbassa l’house edge (il margine della casa, ovvero il vantaggio matematico che ha il casino rispetto al giocatore) sulle puntata 1:1 al 2.63%, vale a dire la migliore probabilità che si possa trovare in qualsiasi altro casinò.
  • Anche gli scrittori sono sensibili al fascino della scommessa e pare proprio che Dostoevskij fosse ossessionato dalla roulette e dal gioco d’azzardo in generale, non a caso ha scritto “Il giocatore”.
  • Bastano solo due puntate per trasformare 10 dollari in 12.950 dollari lasciandosi guidare dalla fortuna e dall’adrenalina.
  • Ad eccezione della maggior parte dei giochi da tavolo i cui si rischierebbe l’arresto, la roulette permette di prendere appunti scritti mentre si gioca.