Quando molti anni fa studiavo ingegneria avevo un professore di matematica che era anche un appassionato giocatore di poker, saltuariamente durante le lezioni di statistica usava farci degli esempi applicati al poker e ci ripeteva sempre che senza avere le basi della statistica sarebbe stato difficile diventare degli ottimi giocatori. Il poker infatti a differenza di quello che credono in molti non è propriamente un gioco d’azzardo e anche se la fortuna gioca un ruolo importante non è l’elemento fondamentale per vincere.

Dalla matematica il poker ha importato il concetto di “Varianza”: comprenderne il significato matematico non è semplicissimo, ma possiamo dire, semplificando molto, che è una specie di misura di quanto si discostano i valori che abbiamo da quelli attesi.

Alcuni giocatori usano il termine “Varianza” per indicare una sequenza di eventi negativi abbastanza lunga, quindi una serie di eventi “più negativi” di quello che ci aspettavamo dalla probabilità. Essendo però la “Varianza” la “misura del discostamento” (mi perdonino i matematici) questa vale anche quando abbiamo una striscia positiva di eventi.

Comprendere questi concetti è di fondamentale importanza per non rimanerne vittime. Il consiglio rimane comunque quello del mio buon vecchio prof, giocare sempre in modo di aver la maggior probabilità di vittoria perchè la matematica non è un opinione…..o forse si?