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Il 27 maggio sono iniziate a Las Vegas le tradizionali World Series al Rio All-Suite Hotel & Casino di Flamingo Road: l’evento annuale, teletrasmesso dalla emittente sportiva ESPN, prevede poker room di tutti i tipi.
Questa sorta di “Campionato del mondo di poker” ha in programma competizoni in tutte le tipologie del poker, dal Texas Hold’ Em all’Omaha, dall‘Horse allo Stud, ed anche il Lowball e il Razz, con vari livelli di quote di iscrizione variabili da 500 a 50.000 dollari.
In questi giorni intanto si è accesa una polemica riguardo l’uso degli occhiali da sole, molto usati e apprezzati da alcuni dei più celebri professionisti del Poker. Daniel Negreanu è tra i sostenitori dell’abolizione degli occhiali a lenti scure al tavolo verde, in quanto ritiene che nascondere gli occhi agevoli il giocatore. Doyle Brunson, altra leggenda del Poker, sostiene che “le carte segnate si riconoscono meglio con le lenti scure. Anche se a molti non piace, il poter osservare l’avversario dovrebbe essere una parte importante del poker”.
Per quanto concerne le quote relative al Main Event delle Wsop (World Series of Poker), le odds migliori se le aggiudica l’americano Phil Ivey (dato a 16), seguito da Hansen e Negreanu (dati invece a 40). Il 14 luglio vedremo se gli allibratori avevano ragione; quel giorno infatti si assegna il braccialetto al vincitore, assieme ad una vincita in denaro di valore imponente: lo scorso anno il 21enne Joe Cada si aggiudicò una cifra superiore agli otto milioni di dollari, ammontare più che sufficente a cambiare la vita!

Avevamo annunciato l’emergere di un nuovo trend nel mondo del poker online solo poche settimane fa. Ora il tutto sembra ormai diventato una vera e propria certezza. Il peso delle donne in questo è sempre più significativo e appariscente, non solo per le partecipazioni a tornei non di poco conto, ma adesso anche per i risultati conseguiti, frutto probabilmente di motivazioni e concentrazione spesso e volentieri sconosciuti ai ben più quotatati maschietti.
Alcuni addetti ai lavori ritenevano che alcuni dati fossero solo frutto del caso, o comunque di un trend temporaneo, ma a questo punto negare l’evidenza sarebbe controproducente per tutti, sia per gli uomini, sia per le donne. L’ultimo exploit in ordine di tempo è arrivato da Olivia ‘Liv’ Boeree: si tratta di una modella inglese, di 25 anni, che ha avuto il merito di aggiudicarsi a Sanremo l’European Poker Tour. Cifra portata a casa: oltre un milione di euro.

Sta facendo discutere nel mondo del poker online, sempre in continuo fermento, la scissione tra Lacey Jones e Absolute Poker. L’annuncio è arrivato quasi a sorpresa, anche se la stessa Lacey aveva lasciato intendere che nella sua vita ci fossero grandi cambiamenti all’orizzonte, attraverso un messaggio rilasciato sul social network Twitter: “è un nuovo capitolo della mia vita e non sono maistato più eccitata! Tenetevi pronti per grandi cose!”.
Nemmeno a freddo arrivano chiarimenti su una decisione che pareva non aver alcun presupposto fino a pochi giorni fa. Chi cercava delle spiegazioni, infatti, per forza di cose è rimasto deluso anche dal “non detto” di un portavoce Cerus (importante gruppo che ha il compito di controllare AP ed altri siti di poker online), che ha ribadito di volere il meglio per Lacey nel suo futuro, sperando che possa aver successo in qualunque sua scelta, come riportato da pokervideo.

Chi l’ha detto che per fare il furbetto nel mondo del poker online bisogna essere per forza di cose un giovanotto? Se c’è una caratteristica del poker che difficilmente può essere replicata da altri settori, questa è proprio quella di essere aperto ad ogni fascia di età, con notizie che periodicamente ci parlando di bambini prodigio, o di vecchietti che proprio non ne vogliono sapere di andare in pensione.
News di questo genere, però, non sempre assumono connotazioni positive: vedere per credere quanto avvenuto a Rovigo, dove le Forze dell’Ordine sembrano aver smascherato l’attività di una signora di 64 anni, in grado di portare avanti una truffa che ha conosciuto una raccolta di 170 mila euro. Il suo staking, ovvero la ricezione di un prestito per partecipare ad un torneo, con tanto di restituzione con interessi, promettendo la vincita dello stesso, è pratica diffusa. Peccato che la signora lo facesse in modo illecito.




