
Cominciano a trapelare le prime indiscrezioni relative alla manovra finanziaria del governo, che coinvolgeranno per forza di cose, almeno in parte, anche il poker online. Dei 27 miliardi di euro previsti dal piano di Tremonti, più in particolare, almeno un quarto dovrebbero essere destinati ad una nuova tipologia di controllo del gioco online, con metodologie molto più drastiche rispetto al passato.
Secondo il quotidiano La Stampa, poi, è probabile che sarà portato avanti anche l’aumento del gettito erariale dal settore, passando così dai 9,2 miliardi previsti in questo momento storico, fino ad arrivare a qualcosa come 16 miliardi di euro. Probabile che saranno pensate anche pene più dure per tutte le poker room estere, prive di licenza e con l’ormai famosa estensione .com, che continueranno a raccogliere clienti in Italia. Nelle prossime ore ne sapremo di più, ma appare chiara quale sia la direzione verso cui stiamo andando con la nuova manovra.

Interessante studio condotto dai colleghi di pokeritaliaweb, che, nel corso del fine settimana, si sono concentrati su alcuni torneo organizzati tra le principali piattaforme italiane di poker online. Ebbene, non è stata certo una domenica esaltante per i grandi marci del settore, considerando che è stata registrata una perdita totale pari a quasi 150 mila euro.
Da un lato, più in particolare, sono stati considerati il numero di iscritti a ciascun torneo, con relativa quota di partecipazione, mentre dall’altro ci si è focalizzati sul montepremi promesso al vincitore. La scoperta è stata sorprendente: nella maggior parte dei casi, infatti, lo stesso montepremi ha superato di gran lunga la quota raccolta per entrare a far parte di un determinato torneo.
Tra gli operatori ad esclamare con maggiore impeto “bloody Sunday”, senza ombra di dubbio Pokerstars.it, che solo ieri ha registrato una perdita addirittura di 50 mila euro, con una bassa quota di iscritti.

Tiger Woods corre ai ripari? Dopo i vari scandali che lo hanno colpito nei mesi scorsi, pare che quella che può ormai essere definita la sua ex moglie, Elin Nordegren, sia intenzionata a chiedergli qualcosa come 750 milioni di dollari.
E così, in attesa di capire dai giudici quale sarà la cifra esatta da sborsare a causa delle sue scappatelle, peraltro decisamente frequenti, il fenomeno mondiale del golf potrebbe davvero cedere alle tentazioni che quasi
quotidianamente gli arrivano dal mondo del poker online, con diversi operatori che farebbero carte false pur di ingaggiarlo come testimonial, garantendo così un vero e proprio valore aggiunto al proprio brand.
L’ultima proposta indecente, in ordine di tempo, è arrivata dalla piattaforma Bodog, che, stando alle ultime indiscrezioni, sarebbe disposta a sborsare per un personaggio come Tiger Woods la bellezza di 20 milioni di dollari all’anno per i prossimi 5 anni. Sarà la volta buona?

Tra i tanti numeri e le statistiche che praticamente ogni giorno vengono diffuse a proposito del poker online, spesso e volentieri vengono trascuratiquelli relativi ai tornei che vengono disputati in ogni periodo dell’anno.
Secondo lo studio condotto nel mese di marzo, sarebbero stati ben 14,55 milionidi tornei, per i quali sono stati acquistati oltre 44 milioni di biglietti. Un dato impressionante, se si considera che la partecipazione ad un torneocomporta un costo che può variare dai 50 centesimi, fino ad arrivare addirittura a qualcosa come 100 euro.
L’analisi, condotta, inoltre, ha cercato di approfondire anche quali sono stati i giorni che il poker online, nel recente passato, ha generato le entrate maggiori, oltre a quelli che hanno lasciato maggiormente a bocca asciutta: in particolare, il record positivo è stato registrato domenica 11 aprile, con 10.043.483 euro di incasso. Male lunedì 5 aprile (8.125.975 euro).

