
Chi l’ha detto che per fare il furbetto nel mondo del poker online bisogna essere per forza di cose un giovanotto? Se c’è una caratteristica del poker che difficilmente può essere replicata da altri settori, questa è proprio quella di essere aperto ad ogni fascia di età, con notizie che periodicamente ci parlando di bambini prodigio, o di vecchietti che proprio non ne vogliono sapere di andare in pensione.
News di questo genere, però, non sempre assumono connotazioni positive: vedere per credere quanto avvenuto a Rovigo, dove le Forze dell’Ordine sembrano aver smascherato l’attività di una signora di 64 anni, in grado di portare avanti una truffa che ha conosciuto una raccolta di 170 mila euro. Il suo staking, ovvero la ricezione di un prestito per partecipare ad un torneo, con tanto di restituzione con interessi, promettendo la vincita dello stesso, è pratica diffusa. Peccato che la signora lo facesse in modo illecito.


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