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Continuano le battaglie legali che ogni giorno il poker on line deve sostenere. Questa volta, come riportato da La Repubblica, le ire degli avvocati scagliano addirittura contro Facebook e My Space. I due social network, più in particolare, sarebbero rei di incoraggiare con azioni continue l’iscrizione alle varie poker room. Pubblicizzare tali ambienti, a detta degli avvocati, equivale praticamente all’incoraggiamento del gioco d’azzardo, senza dimenticare la possibilità per gli utenti delle due community di scambiarsi dei premi, pur non essendo concepiti questi ultimi come vincite in denaro.
Stando ai rumors provenienti dagli Stati Uniti, tale azione legale non dovrebbe preoccupare più di tanto Facebook e My Space, ma sottovalutare la questione rischia di essere un errore imperdonabile per entrambi i giganti del Web 2.0.
Se in Italia il poker on line è ormai un’istituzione, negli USA è ancora viva la battaglia tra chi auspica la legalizzazione del gioco tra giocatori appartenenti a Stati diversi e chi invece si affida al minimo appiglio per mettere in discussione l’intero sistema. Non è un caso che azioni legali come quella appena descritta sono all’ordine del giorno oltreoceano.
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